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Travaglianti: “Soddisfatto del mio percorso, ringrazio mister e compagni”. L’intervista

Francesco Travaglianti è il più giovane della squadra, ma partita dopo partita ha dimostrato di avere grandi capacità e personalità. Carisma, talento, determinazione sono gli ingredienti principali per affrontare il percorso da calciatore in qualsiasi categoria, rimanendo umili e consapevoli dei propri mezzi. Il suo sogno? Vincere con il Caltagirone e un giorno indossare la fascia di Capitano.

Com’è nato il tuo amore per il calcio?

Il mio amore per il calcio nacque sin da piccolo precisamente all’età di 5 anni, in seguito aver visto la partita dell’Italia.

Hai avuto esperienze precedenti importanti come il percorso nelle giovanili del Catania, che ricordi hai di quel periodo e cosa ti ha colpito maggiormente?

Ho avuto un’altra esperienza altrettanto importante come quella del Catania, nella stagione 15/16 ho difeso i colori dell’Invicuts squadra dilettantistica Catanese, posso dire che quella esperienza mi ha dato davvero tanto, mi ha fatto migliorare sia dal punto di vista comportamentale che dal punto di vista tecnico-tattico. Tutto questo grazie all’aiuto di due allenatori eccezionali come Enzo Camuti e Vincenzo Marchese a cui non smetterò mai di dire grazie. I ricordi che mi porto di questa esperienza sono tanti come la partecipazione al torneo internazionale Etna sud dove abbiamo avuto la fortuna di giocare contro squadre blasonate come il Deportivo la Coruna(Spagna), la Valletta(Malta), Palermo ed l’Ado Den Haag. Quello che mi ha colpito maggiormente di questa avventura è stata la professionalità dei miei due allenatori, allenamento dopo allenamento, pretendevano il massimo, sempre. Ed è stato proprio questo quello che mi ha portato ad essere così umile.

Cos’è per te questo sport e cosa ti ha insegnato?

Questo sport per me è vita, pane quotidiano, è tutto. Grazie a questo sport ho imparato tanto, come il rispetto per l’avversario che si ha di fronte ed ho imparato anche ad integrarmi velocemente con i compagni di squadra.

Sei molto giovane, ma hai dimostrato, in varie situazioni, di avere tanta personalità in campo. Ti è mai capitato di trovare qualche difficoltà legata alla tua giovane età ?

No,non ho trovato alcuna difficoltà fin ora dovuta alla mia giovane età, le partite le affronto con la giusta concentrazione senza farmi prendere dall’ansia, ma stando sereno, in più ho la fortuna di avere accanto persone con più esperienza, e grazie ai loro consigli mi fanno sentire importante, questo mi fa stare tranquillo.

I tuoi compagni spesso ti danno consigli e suggerimenti in campo e fuori, che rapporto hai con loro?

Si, come ho già detto prima i miei compagni mi danno tanti suggerimenti e consigli, cosa per me importantissima. Il rapporto che ho instaurato con loro è davvero ottimo, sono contento di aver trovato delle persone così genuine.

Il mister ti ha dato fiducia dalla prima partita di campionato, segno del buon lavoro che hai fatto e fai durante gli allenamenti e le partite. Sei soddisfatto del tuo percorso fino ad ora ?

Il percorso che ho fatto finora lo giudico abbastanza soddisfacente, ora sta a me continuare a fare bene affrontando ogni allenamento ed ogni partita con la massima concentrazione e umiltà.

Il girone di andata volge al termine, una tua valutazione sull’andamento della squadra ?

La mia valutazione finale sull’andamento della squadra è abbastanza buona, certo c’è da fare ancora molto ma siamo sulla giusta strada per arrivare al nostro obiettivo finale. Faremo di tutto per onorare i colori del nostro amato Caltagirone e cercare di portarlo in categorie superiori. Ai tifosi dico che l’unica cosa che non mancherà mai sarà l’impegno che metteremo partita dopo partita.

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