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Giovani biancorossi: Galanti, Ferrera, Giarratana. L’intervista

La forza di una squadra si misura anche dall’unione di tutti i suoi componenti, ogni giocatore è un tassello importante e contribuisce ad elevare tecnicamente e umanamente il proprio team. E non importa se qualcuno non scende in campo la domenica, il contributo morale a supporto dei compagni è fondamentale. Abbiamo rivolto qualche domanda a tre giovani biancorossi al servizio di mister Buoncompagni, stiamo parlando di Francesco Galanti, Francesco Ferrera e Raul Giarratana.

Tra voi giovani del Caltagirone, c’è chi ha iniziato con la maglia biancorossa sulle spalle e chi invece ha avuto esperienze precedenti. Parlateci di come avete iniziato ad amare e giocare a calcio? E le vostre esperienze precedenti?

Giarratana: Sono sempre stato un ragazzo che ama lo sport in generale, infatti ne ho praticati molti, per questo ho cominciato a giocare a calcio a 11 anni, tardi rispetto a molti ragazzi. La mia esperienza calcistica è iniziata all’Audax Poerio, una scuola calcio di Caltagirone, dove ho trovato un punto di riferimento Orazio Galilei che mi ha insegnato tanto, un amico più di un allenatore. Uscito dal settore giovanile sono stato contattato dallo Sporting Eubea dove l’anno scorso ho affrontato il campionato di promozione.

Ferrera: Ho amato il calcio fin da piccolo, in passato ho giocato per il mio paese ma adesso il Caltagirone mi sta facendo crescere molto.

Galanti: Il calcio come si sa è lo sport più giocato al mondo, ci accompagna fin da piccoli e contribuisce alla nostra crescita sia dal punto di visita fisico che sociale. Io ho iniziato ad amare questo sport fin da piccolo direi anche molto piccolo, avevo solo 3 anni quando iniziai a giocare. Inizialmente giocavo in casa con qualsiasi tipo di oggetto rotondo che vedevo, poi grazie a mio padre che le domeniche mi portava in un campetto vedendo altri bambini giocare mi univo a loro, abitavamo in Germania e lì i miei genitori mi iscrissero a scuola di calcio. Ho iniziato a capire il vero valore del gioco, facevamo dei tornei in altri paesini vicini, giocando con tante squadre. Fin da piccolo questo sport mi ha dato tantissime soddisfazioni.  All’età di 7 anni ci siamo trasferiti in Italia, precisamente a Niscemi dove ho continuato frequentando la scuola di calcio niscemese. Purtroppo nel 2014 durante una partita ho avuto un bruttissimo infortunio che mi è costato parecchio perchè per vari interventi ho dovuto sospendere per un lungo anno questo mio sogno. I miei famigliari pensavano che dopo quel brutto KO non avrei più toccato una palla ma si sbagliavano, io mi sono rialzato più forte di prima iniziando a giocare in seconda categoria con la nuova Niscemi.

Il calcio è uno degli sport più amati e seguiti. Tu, nonostante la giovane età, vivi questo mondo da un po’ di anni, con sacrificio e determinazione.  Cosa ti ha insegnato questo sport?

Giarratana: Dico sempre che il mondo del calcio è un mondo strano, brutto per certi versi e stupendo per altri. Ma giocare a calcio è magnifico, ti insegna a fare gruppo, a saper soffrire, a condividere gioia e dolore. Ho imparato a capire ed apprezzare tutto quello che offre questo sport grazie alle persone di esperienza del settore che ho conosciuto nei vari anni della mia vita calcistica.

Ferrera: E’ lo sport che ti dà gioia ti fa provare sensazioni fantastiche ma anche dispiaceri quindi questo sport secondo me serve a essere forti mentalmente e ti insegna a non mollare mai.

Galanti: Il calcio ci insegna a unire le forze e le capacità di ognuno di noi per raggiungere un risultato migliore e ci aiuta a conoscere e ad accettare i nostri limiti sfidandoci a superarli. Inoltre nei momenti di difficoltà ci insegna a riconoscere gli errori per non ripeterli più e a rafforzare il legame all’interno della squadra. Il calcio mi ha insegnato che l’unico modo per vincere è quello di stare uniti e di collaborare con tutti, senza escludere nessuno perchè ogni giocatore è indispensabile per la squadra.

ll Caltagirone calcio vanta una rosa di 24 giocatori, ognuno con le sue qualità e caratteristiche, la stagione è iniziata da poco, e i risultati attualmente sorridono ai biancorossi. Come valuti questo inizio di campionato? E cosa ti aspetti da questa stagione in corso?

Giarratana: Quest’estate quando ho firmato con il Caltagirone sono stato subito circondato da un’aria di ottimismo e serenità che di certo fa bene a tutto il gruppo, lavoriamo bene durante la settimana e questo non può far altro che far arrivare i risultati già visti. Siamo un gruppo molto giovane e quindi anche sotto il punto di vista dell’esperienza dobbiamo crescere ma per fortuna il talento non manca. L’inizio di stagione è stato ottimo, tutti hanno dato il loro apporto, chi più e chi meno. Ovviamente conosciamo la nostra forza e non possiamo non puntare ai play-off, il nostro obiettivo è quello, poi se arriva qualcosa in più di certo possiamo solo esserne felici. A livello personale spero che nel corso della stagione possa togliermi qualche soddisfazione a livello di prestazioni e gol visto che sono un attaccante.

Ferrera: Siamo una buona squadra compatta in campo molto buona tatticamente e penso che in questa stagione possiamo toglierci belle soddisfazioni.

Galanti: Questo inizio di campionato è abbastanza positivo, siamo un bel gruppo e lavoriamo abbastanza bene insieme. Continuando così e mettendocela tutta, dando il massimo di noi, possiamo avere la possibilità di vincere il campionato…

 

Diletta Sirna

 

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